A Carnevale ogni scherzo vale!

Ciao a tutti,

allora, siete pronti? Siete armati di coriandoli, maschera e costume?

Oggi è giovedì grasso e iniziano ufficialmente i festeggiamenti del Carnevale, non potete arrivare impreparati a questo evento!

L’ Italia è ricchissima di tradizioni legate a questo periodo di festa che è di certo il più colorato, rumoroso e scanzonato dell’anno.


Sapete quali sono le origini del Carnevale? Conoscete il suo significato?

Il Carnevale  è il periodo che precede la Quaresima, la quale, nella liturgia cattolica, è un periodo di penitenza di quaranta giorni in preparazione alla Pasqua.

Non si sa con certezza l’origine del nome Carnevale, ma la tesi più accreditata lo farebbe risalire alla locuzione latina “carnes levare” cioè  “togliere la carne”, riferito al fatto che durante la quaresima non si mangiava la carne.

Questa festa affonda le sue radici nell’antichità, era già celebrata anche dagli antichi romani e dagli antichi greci ed era collegata ai riti della fecondità della terra che si risvegliava dopo il lungo periodo invernale, e ai rituali di purificazione.

La festa, così come la conosciamo oggi, ha origini nel medioevo era un periodo di divertimento esagerato, di grandi mangiate e scherzi.

Nel Rinascimento il Carnevale ebbe molto successo: i carri allegorici esibivano la grandezza dei signori e permettevano al popolo di “prendere in giro” le persone più potenti della città.

Queste usanze allegre, festose e un po’ matte avevano lo scopo di rallegrare tutti prima del lungo periodo della Quaresima.

Durante il Carnevale la popolazione si divertiva indossando maschere e costumi e, almeno una volta all’anno, venivano annullate le differenze tra le classi sociali e tutti si univano a questo rito per augurare l’abbondanza dei raccolti in primavera e per rendere un po’ più leggeri i giorni della quaresima (periodo di  preghiera e in cui erano previsti lunghi digiuni).

Ancora oggi nel periodo di Carnevale in tutte le città d’Italia sono previste sfilate in maschera, coriandoli, musica e divertimento.


Il Giovedì grasso è il giorno che da inizio ai festeggiamenti del Carnevale, mentre il giovedì (della stessa settimana) è il Martedì grasso, il giorno finale dei festeggiamenti. Viene chiamato “grasso” perché  i cibi che tradizionalmente vengono mangiati in questo periodo sono effettivamente grassi: dolci, frittelle, chiacchiere… inutile dire che sono tutti buonissimi ed è quasi impossibile rinunciarci! Addio dieta!


I festeggiamenti di Carnevale più famosi sono probabilmente quelli di Venezia, di Viareggio e quello di Ivrea con la sua famosa “battaglia delle arance” (decisamente più pericoloso degli altri!), ma non mancano in tutta Italia sfilate in maschera, carri e frittelle o celebrazioni legate a riti più ancestrali come quelli della mia Sardegna

 

E voi festeggiate il Carnevale? Come lo festeggiate?

Scrivetemi nei commenti,

a presto!
Valeria.

 

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